Firenze
Palazzo Pitti - Palazzina della Meridiana
16 maggio - 5 novembre 2006
Il Laboratorio di corte
 
 
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La Galleria dei Lavori ebbe collocazione di importanza adeguata alle sue funzioni al primo piano della fabbrica vasariana degli Uffizi, dove rimase dal 1588 al 1798. In quell’anno la manifattura di corte si trasferì in un ex-convento di via degli Alfani, dove tuttora ha sede l’Opificio delle Pietre Dure, che nel Museo conserva le testimonianze della vita operativa dell’antico laboratorio granducale. L’operosità della Galleria è qui ricordata attraverso la presenza di banchi da lavoro sette e ottocenteschi per intagli e mosaici; la ricostruzione delle fasi principali attraverso cui passa la lavorazione di un rilievo e di un commesso di pietre dure; la riproposta di una vetrina-campionario, già in dotazione alla manifattura, e rifatta ora secondo un modello del 1798.
Fanno da corollario all’evocazione del laboratorio due inedite tele dedicate alle arti ‘meccaniche’, riferibili ad Antonio Cioci, che a fine Settecento fu il pittore incaricato dei modelli per i mosaici della manifattura, e l’arguto ritratto fatto da Johann Zoffany del servita fra’ Giovanni, fabbro di fiducia della corte lorenese.

 
 
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