Hans Memling
(Seligenstadt 1435-1440 circa / Bruges 1494)
Ritratto di giovane orante (recto); Natura morta di fiori con tappeto (verso)
1485 – 1490 circa
Tavola, cm 29,2 x 22,5
Madrid, Museo Thyssen-Bornemisza, inv. n. 1938.1
Giunge agli Uffizi un superbo dipinto di Hans Memling concesso in esposizione dal Museo Thyssen – Bornemisza di Madrid in cambio del prestito dell’Adorazione dei Magi del Ghirlandaio degli Uffizi alla mostra Domenico Ghirlandaio. Retrato de Giovanna Tornabuoni (Madrid, 22 giugno – 10 ottobre 2010). Si tratta del Ritratto di giovane orante, uno dei più celebri e meglio conservati del grande artista fiammingo. L’identità del giovane uomo a mani giunte è sconosciuta. I lineamenti del personaggio, l’acconciatura e la foggia degli abiti rendono più probabile l’ipotesi che si tratti di un italiano.

Il dipinto appartenne in origine, con ogni probabilità, ad un trittico che nella parte centrale recava l’immagine della Madonna col Bambino.
L'ipotesi dell’esistenza di un dipinto centrale raffigurante la Madonna col Bambino è avvalorata anche dalla splendida Natura morta dipinta sul tergo del nostro ritratto, raffigurante dei fiori contenuti in un vaso decorato con il monogramma di Cristo.
Il vaso probabilmente doveva essere contrapposto ad un altro, forse in vetro, sempre con fiori, sul verso dell’altro pannello ligneo.
I ritratti di Memling, considerati una vera specialità dell'artista, erano particolarmente apprezzati dai molti italiani residenti a Bruges, attivissimi in campo economico e commerciale.
La critica ha sottolineato da tempo l'influsso dell'acuto naturalismo di Hans Memling nell'ambito della ritrattistica fiorentina sul finire del Quattrocento e agli albori del Cinquecento.
In occasione di questo scambio, nella Sala della Niobe degli Uffizi sono state raccolte tutte le opere di Memling delle collezioni della Galleria che spesso, nella loro collocazione ordinaria, vengono trascurate dal pubblico, ed è stato pubblicato il Pieghevole n. 44 della collana ‘Gli Uffizi. Studi e ricerche’.