La Città reale e la città sognata

Luogo per eccellenza della rivisitazione delle memorie rinascimentali, centro di cultura cosmopolita che la nutrita presenza straniera aveva promosso ed esaltato, città felix, giardino d'Europa, vetrina di gusto e di stile, dove natura, arte e vita si coniugavano mirabilmente, Firenze era il luogo dove - come osservava la scrittrice americana Edith Wharton you may go forth from the Riccardi Chapel and see the castle of Vincigliata towering on its cypress-clad hill precisely as Gozzoli depicted it in his fresco. Come Firenze, e il suo "mito" hanno ispirato gli artisti, e le artiste, che qui hanno vissuto? Le mirabili vedute della città dalla collina di Bellosguardo, nella statica perfezione del dipinto settecentesco di Giuseppe Maria Terreni e in quello, più tardo di cinquanta anni di Thomas Hartley Cromeck riproducono visivamente le emozioni dei visitatori affacciati alla terrazza della villa Brichieri e dei personaggi delle loro narrazioni.

La "camera con vista" dalla quale Joanna Horner tratteggia in punta di matita l'Oltrarno da ponte Vecchio a ponte alle Grazie traduce figurativamente le tante descrizioni dei viaggiatori appassionati a questo affaccio sul fiume; una delle più celebri, fra le tante, è quella di Henry James: "La mia camera d'albergo guardava sul fiume ed era inondata dal sole per tutto il giorno [ …] sull'altra riva si alzava una fila di case giallastre, molto vecchie, consunte e sgretolate, gonfie, aggettanti sull'acqua […] la Firenze che si affaccia sul fiume è in breve, una deliziosa composizione".