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Omaggio al Gran Principe Ferdinando alla Galleria Palatina

Galleria Palatina      

29-06-2013 | 03-11-2013

La Galleria Palatina dedica un Omaggio al Gran Principe Ferdinando de’ Medici (1663-1713), nel terzo centenario della morte, negli ambienti del piano nobile di Palazzo Pitti - gli attuali Galleria Palatina e Appartamenti Monumentali - che ospitarono il suo appartamento privato e gli straordinari capolavori delle sue collezioni. L’iniziativa si svolge in correlazione con la mostra Il Gran Principe Ferdinando de’ Medici (1663-1713) Collezionista e mecenate (Firenze, Galleria degli Uffizi, 26 giugno  -3 novembre 2013). Il percorso inaugura sabato 29 giugno 2013 ed è fruibile durante i normali orari  di apertura della Galleria Palatina fino al prossimo 3 novembre. Per informazioni telefonare allo 055-2388611/-614 oppure spedire un’e-mail all’indirizzo: galleriapalatina@polomuseale.firenze.it.

Il percorso museale

Il percorso museale che si presenta intende rendere la complessità del collezionismo del Gran Principe favorendo una conoscenza ravvicinata dei capolavori più significativi che egli raccolse con estrema ricercatezza di gusto. L’itinerario si sviluppa all’interno della Galleria Palatina, dove oggi si trovano moltissime delle opere appartenute a Ferdinando, e degli Appartamenti Monumentali, proprio laddove un tempo egli visse e adunò, disponendola sontuosamente, una parte consistente della sua collezione: dettagliati pannelli didattici guidano il visitatore lungo le sale espositive della Galleria Palatina evidenziando, tra le molte esposte, quelle opere che appartennero al Gran Principe, mettendone in luce il legame con Ferdinando (che in alcuni casi ne fu committente e in altri le acquisì alla propria raccolta in tempi successivi alla loro esecuzione), permettendo così di ‘estrarre’ dall’opulenta quadreria principesca del museo quei dipinti che egli volle per sé nelle stanze in cui abitò sul finire del XVII secolo.

Negli attuali Appartamenti Monumentali, oggi visibili nell’ultimo allestimento d’epoca sabauda, si trovavano le sette stanze assegnate a Ferdinando in qualità di Principe ereditario: qui i pannelli esplicitano la funzione e il contenuto delle stanze sotto il Gran Principe, rendendo il senso ‘sincronico’ della loro configurazione alla fine del Seicento quando Ferdinando volle arredarle secondo criteri di rigorosa simmetria e compattezza nella disposizione di dipinti e altri oggetti d’arte.

 

Il camerino

In occasione della mostra dedicata al Gran Principe Ferdinando, inaugurata alla Galleria degli Uffizi, a Palazzo Pitti sarà possibile visitare anche una vera e propria gemma del barocco fiorentino, solitamente chiusa al pubblico. Ogni sabato e domenica, fino al 3 novembre 2013, dalle 10 alle 17. sarà visitabile l’anticamera dell’appartamento terreno del Gran Principe Ferdinando de’ Medici a Palazzo Pittiche venne affrescata da Sebastiano Ricci nel 1707. Il grande artista veneto era giunto a Firenze l’anno prima per decorare alcune sale di palazzo Marucelli in via San Gallo e Ferdinando, che si era già servito 

di lui nel 1704 ordinandogli una pala d’altare per la chiesa delle monache di San Francesco de’ Macci di Firenze, era ansioso di vederlo all’opera. La stanza di Pitti, capolavoro dell’artista, fu affrescata da Sebastiano con l’aiuto del nipote Marco (che lavorò alle parti figurate minori) e di Giuseppe Tonelli, responsabile della grandiosa intelaiatura prospettica dipinta che dal soffitto scende sulle pareti, dilatando magistralmente lo spazio. Dedicata a Venere e Adone, protagonisti dello sfondato centrale del soffitto, la sala del Ricci a Pitti è una delle commissioni artistiche più importanti del Gran Principe, e si segnala per l’eccellenza della pittura, solare e luminosa, che apre al Rococò.

 

Il grande collezionista

Figlio maggiore del granduca Cosimo III e di Marguerite Louise d’Orléans, Ferdinando de’ Medici, appassionato di arti figurative, come anche di teatro, musica e scienze, impresse con le sue scelte e la sua raffinata cultura una profonda impronta all’ultima fase del collezionismo mediceo, incrementando, forse più di ogni altro esponente della casata, i tesori delle residenze di famiglia. Il Gran Principe fu soprattutto un collezionista di quadri: negli ambienti piccoli e preziosi delle sue stanze a Palazzo Pitti e nella villa di Poggio a Caiano riunì importanti capolavori del passato, ma anche opere di artisti contemporanei, amò i generi del paesaggio, della natura morta, imprimendo alla scena culturale fiorentina una particolare intensità e produttività e spingendola verso un’evoluzione di forme che può definirsi ‘internazionale’. Tra gli artisti prediletti spiccano i nomi di Raffaello, Cigoli, Fra’ Bartolomeo, Giorgione e Rubens, ma anche Anton Domenico Gabbiani e gli scultori Massimiliano Soldani e Giuseppe Piamontini. Nella collezione occupano un posto di rilievo le grandiose pale d’altare provenienti da chiese di Firenze, della Toscana, ma anche di Roma e che adornate per volere di Ferdinando di grandiose cornici dorate dalla caratteristica decorazione a “foglia d’acanto accartocciata”, costituirono una considerevole novità per una collezione principesca.

 

La valorizzazione della Galleria

Si sottolinea l’importanza che il presente percorso assume nell’ambito delle attività di valorizzazione che con continuità la Galleria Palatina promuove, con esiti positivi, in particolare nell’ambito di un progetto di conoscenza più capillare delle proprie collezioni, sperimentato con successo in varie recenti occasioni, tra cui le Giornate Europee del Patrimonio del 29-30 settembre 2012 e la Notte Europea dei Musei del 18 maggio 2013, quando l’apertura al pubblico si è arricchita di un’offerta, risultata molto apprezzata dai visitatori, di brevi spiegazioni (focus) su alcune tra le opere più importanti del museo, al fine di renderle più ‘vicine’ e gradite al grande pubblico.