
Questa sala è dedicata ai quadri di Giovanni Costetti lasciati alla Galleria dalla vedova del pittore, cittadina norvegese, giornalista e ceramista, che dispose nel testamento di assegnare le opere rimaste in sua proprietà ai musei delle città alle quali l’attività dell’artista fu particolarmente collegata: Firenze, Reggio Emilia, Settignano, Bergen.
Delle trenta opere donate si selezionano qui le più importanti e le più adatte a delineare la personalità di Costetti, idealistica e misticheggiante ma anche attenta all’evoluzione dell’estetica novecentesca in direzione dei recuperi cezanniani e del ritorno all’ordine.