La mostra si propone di far conoscere in modo ravvicinato e puntuale la miniatura del Beato Angelico, quale appare soprattutto nel Graduale miniato per San Domenico di Fiesole, convento d’origine dell’Angelico, in rapporto ad alcuni esempi della sua coeva pittura su tavola che si presenta spesso come pittura in miniatura. Intorno al codice saranno così esposti alcuni dei più significativi dipinti dell’Angelico che stilisticamente e cronologicamente appaiono strettamente correlati alle miniature, gran parte dei quali sono conservati al Museo di San Marco ed esposti abitualmente in altri ambienti, accanto a tre importanti opere provenienti da prestigiose istituzioni estere. La mostra è anche occasione per presentare i risultati dello studio codicologico del Graduale e degli altri manoscritti a cura di Sara Giacomelli e di uno studio scientifico sui colori usati per miniare il Graduale, eseguito in paragone a quelli usati nelle pitture su tavola, condotto dagli esperti scientifici del IFAC-CNR e dall’Opificio delle Pietre Dure, in rapporto all’analisi della tecnica condotta in relazione alle fonti da Maria Paola Masini.
Intorno al nucleo centrale della mostra, costituito dal Graduale di San Domenico, sono esposti quasi tutti i libri corali del corredo liturgico del Convento di San Marco, tra i quali due Salteri miniati dallo stesso Angelico e la serie di Antifonari e Graduali realizzati da uno dei suoi principali collaboratori, Zanobi Strozzi, che interpreta con gusto profano i soggetti proposti dal Maestro.
Nel percorso della mostra sarà possibile vedere “virtualmente”tutte le miniature di ogni codice esposto attraverso una postazione interattiva, con touch screen.
All’interno dell’allestimento è stato anche ricreato un modello di “studiolo” monastico corredato di opportuni apparati didattici curati dalla Dott.ssa Maria Paola Masini della Sezione Didattica della Soprintendenza SPMF.