Tra le prestigiose porcellane conservate alla Palazzina del Cavaliere trovano una appropriata collocazione le creazioni colte e fantasiose di Betty Woodman, in vetrine appositamente integrate con l’allestimento del Museo.
Le insolite porcellane di Sèvres realizzate dall’artista, sconvolgono l’idea tradizionale di “corredo da tavola apprezzato” con le loro forme imprevedibili e l’intensità e brillantezza dei colori, senza tralasciare il bon ton ormai consolidato dei prestigiosi serviti amati dai regnanti.
Ceramista già affermata a New York, Betty Woodman vive e lavora periodicamente nella sua casa dell’Antella, immersa nella campagna fiorentina, dove ha avuto modo di calarsi nella nostra stratificata cultura. La sua libertà espressiva le permette, così, di rinnovare la progettualità di forme tradizionali attingendo alle più diverse fonti storiche e geografiche per trovare un nuovo giocoso linguaggio della materia, scarico di quel lavoro faticoso e studiato che pur si cela dietro ogni singola opera.
Come lei stessa afferma, “cerco di fare arte che apprezzi la ricchezza della storia della ceramica, ma che non provi a imitarla”.