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22 feb 07
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3 giu 07

Desiderio da Settignano

La scoperta della grazia nella scultura del Rinascimento

Nel pieno Quattrocento fiorentino, l’opera di Desiderio da Settignano (1429 –1464) costituisce uno dei momenti più alti della creatività nel campo della scultura del Rinascimento.

Il Museo Nazionale del Bargello, in collaborazione con il Museo del Louvre e con la National Gallery di Washington, ha voluto organizzare la prima mostra dedicata a questo artista.
Sebbene Desiderio muoia molto giovane nel 1464 (attorno ai trentacinque anni), la sua opera è particolarmente significativa dello stile fiorentino degli anni cinquanta e sessanta del ‘400: cioè, del momento che segue la partenza di Donatello per Padova (1443) e permette a una nuova generazione di scultori di sviluppare le idee del Rinascimento. Assieme ad altri artisti – come ad esempio Antonio Rossellino - Desiderio caratterizza il suo linguaggio formale come uno “stile dolce”, che unisce un sensibile trattamento della materia alla dolcezza delle figure e alla forza delle espressioni in uno straordinario catalogo di opere, realizzate principalmente in marmo.


Così come Donatello, Desiderio raggiunge nella lavorazione del marmo – ed in particolare nella resa del rilievo “stiacciato” – un livello di perfezione raramente eguagliato.
Attorno alle sculture di Desiderio, conservate nei tre musei organizzatori, e con l’apporto di poche altre opere fondamentali prestate da altri musei europei e americani, la mostra – articolata in diverse sezioni tematiche – si propone di mettere in evidenza differenti generi e diversi soggetti nei quali Desiderio ha dato prova della sua arte: i busti di bambini e di fanciulle, caratterizzati da una grande delicatezza; i rilievi di Madonne col Bambino e altri, pure a carattere devoto ma di grande vivacità narrativa, come il San Girolamo; lo straordinario repertorio di scultura decorativa, come quella araldica e di complemento all’architettura civile e religiosa, negli anni del suo massimo splendore a Firenze.


Questo evento vuole dunque rendere giustizia a uno straordinario ‘virtuoso’ del marmo, mettendone in evidenza il ruolo di primo piano nella storia della scultura toscana del XV secolo, come pupillo di Donatello e come l’interprete più sensisibile e più moderno della sua lezione: all’arte di Desiderio guarderà con particolare attenzione il giovane Leonardo, nei suoi studi sullo ‘sfumato’ non meno che nella resa psicologica di suoi personaggi.
La mostra vuole anche essere l’occasione per confrontare la maggior parte delle opere dello scultore, consentendo così di approfondire la conoscenza del suo stile e della sua tecnica, nonché dei ‘generi’ decorativi in cui si specializzò la sua bottega. Il catalogo include contributi di numerosi storici dell’arte italiani, francesi e anglosassoni e permette attraverso una ricca serie di saggi, di schede e di immagini, di fare il punto su un artista tanto squisito quanto controverso e misterioso, a cui da quarant’anni non è stato dedicato alcuno studio monografico.



Enti Promotori
  • Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino - Museo Nazionale del Bargello
  • Firenze Musei 
  • Ente Cassa di Risparmio di Firenze

     

Sponsor
Ente Cassa di Risparmio di Firenze
A cura di
Beatrice Paolozzi Strozzi, Direttore del Museo Nazionale del Bargello - Marc Bormand, Musée du Louvre - Nicholas Penny, National Gallery of Art, Washington D.C.

Catalogo
Five Continents