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A cura
di Marco Ferri
e Marco Fossi



Polo e-news | Edizione straordinaria 4

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"PITTI JAZZ" IN BOBOLI A SETTEMBRE

Visitare, in orario esclusivo, uno dei gioielli del Giardino di Boboli, e subito dopo assistere a un concerto jazz sotto le stelle, in una sede insolita ma ricca di suggestione. Tutto questo sarà possibile grazie alla prima edizione di “Pitti jazz”, rassegna di live nel Giardino di Boboli, il maestoso giardino granducale dell’Oltrarno fiorentino. L’iniziativa vede collaborare per la prima volta la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze insieme a Eventi-Associazione Music Pool, ed è resa possibile grazie alla sensibilità di due sponsor -  Publiacqua e McDonald’s Firenze – senza i quali questo progetto non avrebbe avuto realizzazione. Le date, tutte nella prima quindicina di settembre 2012, vedranno impegnati artisti che rappresentano l’espressione d’eccellenza del panorama jazz italiano, per l’occasione accompagnati da un gruppo per dar vita a serate assolutamente emozionanti. Ma c’è di più: prima ancora che spettatore del concerto jazz, grazie alla disponibilità del personale del Giardino di Boboli, il pubblico avrà l’opportunità – pressoché esclusiva per l’orario – di poter visitare l’interno della Grotta del Buontalenti, resa ancor più suggestiva dalla nuova illuminazione donata recentemente dalla Sammontana. Come accaduto già in passato, torna quindi a rinnovarsi il binomio Boboli-spettacolo che questa volta avrà per protagonisti alcuni dei migliori jazzisti in circolazione e per scenario una delle opere di maggior richiamo del giardino granducale. “Pitti jazz” si svolgerà per tre date nell’arco di nove giorni, durante la prima quindicina di settembre: mercoledì 5, lunedì 10 e giovedì 13. L’apertura della rassegna vedrà protagonista la tromba, e in particolare quella di Fabrizio Bosso che si presenterà nella formazione denominata “BoBo” con Rosario Bonaccorso al contrabbasso. Nella seconda data – il 10 settembre – sarà di scena il pianoforte. E a percorrere le “scale” della tastiera sarà Rita Marcotulli, in compagnia di Luciano Biondini (alla fisarmonica) e dello straordinario polistrumentista argentino, Xavier Girotto. Chiusura il 13 settembre con il sassofono a farla da padrone. Per l’occcasione è stato chiamato a “giocare in casa” il fiorentino Mirko Guerrini che col suo strumento (ma anche col piano e con i live electronics) proporrà un concerto insolitoche sarà arricchito con le immagini create da Massimo Ottoni, artista della sabbia, o meglio, visual artist. Il cancello dell’entrata del Giardino di Boboli, dal Rondò di Bacco, aprirà alle ore 20 e subito cominceranno le visite accompagnate, per gruppi, dell’interno della Grotta del Buontalenti; l’inizio di ogni concerto è fissato per le 21,30; l’ingresso costa 12 euro ed è prevista anche una formula di abbonamento “carnet” a tutti e tre i concerti al costo di 30 euro. Prevendite abituali su www.eventimusicpool.it - circuito boxoffice e ticketone dal prossimo 1° agosto. I tre concerti si svolgeranno nella cavea naturale davanti all’entrata della Grotta del Buontalenti, detta anche Grotta Grande di Boboli (1583–1593 circa), progettata da Bernardo Buontalenti su commissione del granduca Francesco I, la quale sorse adiacente al tratto terminale del corridoio di collegamento tra Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti, in luogo del Vivaio creato da Giorgio Vasari tra il 1556 e il 1560, di cui conservò ed inglobò la facciata, con le rosse colonne di granito, le nicchie e le statue di Apollo e Cerere scolpite da Baccio Bandinelli. L’interno della grotta si articola in tre “stanze” fra loro comunicanti, decorate da un ciclo di affreschi di Bernardino Poccetti: nella prima spiccano sulle pareti le figure in spugne calcaree e materiale terroso realizzate da Piero Mati; nella seconda, o “ricetto”, domina il gruppo di Teseo ed Elena (secondo alcuni Paride ed Elena, secondo altri Enea e Didone), opera di Vincenzo de’ Rossi; nella terza, o “grotticella”, la stupenda piccola Venere del Giambologna si erge su una tazza in marmo verde africano sostenuta da figure di satiri in marmo bianco.




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