Soggetto "San Domenico"
Miniature 1 / 4
carta: 67v
titolo: Gloria di san Domenico con otto angeli; entro i clipei i Santi Barnaba, Pietro da Verona, Tommaso d’Aquino, beato Giovanni da Salerno e sant’Agostino; Incontro di san Francesco e san Domenico
autore: Beato Angelico
tecnica: tempera e pennello

Nel margine superiore della carta, delimitato da una cornice fogliacea, è la figura di san Domenico entro la mandorla dorata portato in gloria da otto angeli musicanti, numero simbolo della beatitudine poiché Cristo nel Vangelo annuncia otto beatitudini. Il santo sorregge con una mano il libro aperto e nell’altra ha il giglio, simbolo di castità. Entro i sei clipei sono le figure di santi particolarmente venerati dall’Ordine che su di essi ne fonda le basi teologiche: sant’Agostino, san Barnaba, san Pietro da Verona, san Tommaso d’Aquino e il beato Giovanni da Salerno; nel tondo del margine inferiore è rappresentato san Francesco che abbraccia san Domenico: i due fondatori degli Ordini dei predicanti, infatti, si incontrarono a Roma nel 1206, giunti per far approvare il loro rispettivo Ordine da papa Onorio III. La presenza del beato Giovanni da Salerno è giustificata dal fatto che egli fu il fondatore della chiesa di Santa Maria Novella, anch’essa appartenente all’Ordine domenicano. Barnaba è, invece, il secondo santo a cui è dedicato San Domenico a Fiesole, a ricordo del nobiluomo Barnaba degli Agli che lasciò al convento di San Domenico i fiorini necessari per il suo completamento. Nella miniatura sono presenti anche gli attributi iconografici del cane e della stella: il primo venne visto in sogno dalla madre del santo come una profezia del bambino che avrebbe infiammato il mondo con la sua parola; la stella, invece, è il simbolo della sapienza.
Graduale di San Domenico
«
67v
»